Chiamaci per maggiori informazioni
055 222431Chiamaci per maggiori informazioni
055 222431
In un secondo tempo, su ordine del granduca Ferdinando I, le botteghe per lo più di genere alimentare, vennero trasformate in oreficerie e gioiellerie, per dare maggior prestigio al ponte: era la fine del 500. Vennero aggiunte poi, intorno al XVII secolo, le retrobotteghe e grazie al ricavato ottenuto con l’affitto dei negozi, si potè cominciare la ricostruzione del ponte.
Ponte Vecchio fu risparmiato dalle mine dei Tedeschi, che fecero saltare tutti i quartieri nelle vicinanze con lo scopo di sbarrare gli accessi alla città, mentre l’alluvione che tutti ricorderete, fu devastante per le botteghe e per tutta la zona limitrofa.
Ancora oggi Ponte Vecchio rimane il simbolo della città di Firenze e, nonostante l’unico obiettivo fosse inizialmente l’attraversamento del fiume, assunse ben presto le forme di una strada, di un mercato, di una piazza.